La
conservazione, lo studio e la valorizzazione della memoria storica
richiedono da sempre l'uso di strumenti appropriati, utili alla
conoscenza di determinati avvenimenti e alla loro fruizione da parte
di tutti coloro che si rivelano interessati.
Gli
elementi che spingono maggiormente gli addetti ai lavori alla cura di
tale impresa sono, a mio avviso, la passione, l'interesse, il
desiderio di scoprire, ricostruire, capire, essere in un qualche modo
"osservatori" di un evento storico. La "storia è
testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra
della vita, nunzio dell'antichità" affermava Cicerone nella sua
opera "De oratore". Dovere dello storico, potremmo
affermare, è dunque quello di cercare, attraverso l'utilizzazione
delle fonti letterarie, cronachistiche, monumentali, di mostrare,
nella maniera più veritiera possibile, l'evoluzione delle civiltà
umane ed il loro rapporto con l'ambiente circostante. L'avvento delle
nuove tecnologie di comunicazione si è rivelato molto proficuo per
la ricerca e la trasmissione del sapere storico permettendo sempre
più al vasto pubblico di accedere a contenuti che precedentemente
erano fruibili solo da parte degli specialisti del settore.
In
quest'ottica si colloca quindi il progetto che ha visto la
realizzazione di una web app sull'antica "Via degli Dei",
il percorso etrusco che da più di 2500 anni collega la città di
Bologna (Felsina) alla città di Firenze (Fiesole). Questa
iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Bologna e dal Comune di
Sasso Marconi e finanziata dal Programma Turistico di promozione
locale 2012, è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione
e al coinvolgimento di tutti i comuni emiliani e toscani su cui si
sviluppa l'itinerario. A differenza della carta escursionistica della
"Via degli Dei", presente nei vari punti informativi del
percorso, nelle librerie coop ed in altri circuiti di vendita ma
acquistabile al prezzo di 7 euro, la web app è già disponibile a
titolo gratuito, in lingua italiana ed inglese, sui sistemi di
supporto informatico per smartphone e tablet Apple e Android ed è
consultabile anche off line. L'aspetto innovativo di questo progetto
sta nel legare a doppio filo l'elemento storico a quello
escursionistico. Anzichè ricevere passivamente informazioni storiche
come potrebbe accadere visitando un museo o assimilando nozioni dal
computer di casa, grazie a questa applicazione è possibile essere in
un qualche modo osservatori diretti delle vicende storiche, scoprendo
personalmente passo dopo passo ciò che quella via ha significato per
i popoli che l'hanno "vissuta" prima di noi.
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Il percorso su mappa della "Via degli Dei" |
Analizzando
più nel dettaglio l'applicazione si nota come essa presenti una
suddivisione in quattordici voci a loro volta ripartite in
sottocategorie esplicative. La prima voce, "Introduzione",
spiega brevemente cosa sia la "Via degli Dei" e riporta un
Indice dei luoghi toccati dalla Via medesima; la seconda voce riporta
invece la Carta escursionistica vera e propria in scala 1:25000
comprendente altimetrie, indicazioni tecniche, qr code con tracciati
in gps, informazioni sui luoghi in cui è possibile mangiare e
dormire, cosa è possibile vedere e, in aggiunta, dieci curiosità
per ogni tappa.
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Altimetria e raffigurazione geografica della "Via degli Dei" |
Il
percorso, di circa 130 km, è suddiviso in cinque Tracce con
descrizioni molto interessanti, per quanto non sempre troppo
dettagliate, di elementi storico-naturalistici che si incontrano mano
a mano che si procede. E' proprio questo duplice aspetto che, a mio
parere, rende valida l'applicazione perchè attraverso l'esperienza
diretta si riesce a respirare in maniera più intensa l'atmosfera
storica dei luoghi. Tante sono infatti le tappe degne di nota nel
tragitto (castelli, pievi, paesi ) e l'idea che traspare è quella
di un tentativo riuscito di unire ricordi ed aneddoti diversi tra
loro e distanti secoli al fine di creare una "trasversalità"
della memoria.
Tuttavia
sono pochi ancora i link a cui è possibile accedere per
approfondimenti e spiegazioni aggiuntive. L'impressione che se ne
trae è che alcune voci siano ancora in fase di realizzazione e
debbano essere riviste ed ampliate.
Proseguendo
nella descrizione dell'app, si incontra una sezione in cui è
possibile avere notizia delle visite guidate in programma (per quanto
queste ultime non risultino ancora aggiornate all'anno 2014) e a
ruota un'altra che fornisce dettagli tecnici in merito a norme
comportamentali da seguire durante il percorso e consigli di viaggio.
Viene
quindi fornito uno scarno e alquanto insufficiente riassunto
illustrativo delle città di Bologna e Firenze e a seguire le
restanti sezioni dedicate ad Informazioni pratiche (numeri utili ed
informazioni turistiche), Link utili e Bibliografia.
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Fotografia di un tratto dell'antica "Via degli Dei" |
Lo scopo dell'iniziativa è giustamente quello di rendere nota una realtà dimenticata dai più e riscoperta ufficialmente solo negli anni '90 del XX secolo affinchè si possa disporre di una conoscenza del territorio nelle sue varie forme e sotto questo aspetto tale scopo può dirsi raggiunto. Vero è però che a risaltare attualmente è soprattutto la dimensione escursionistica; una maggiore attenzione per il lato storico sarebbe indubbiamente gradita non solo agli studiosi professionisti ma anche a molti turisti provenienti da altri paesi e sempre più consapevoli dell'esistenza di questa antica via.
In
definitiva la app è indubbiamente meritevole di essere installata e
utilizzata proprio per la sua dimensione innovativa e per lo scopo di
riscoperta e valorizzazione culturale che si prefigge ma notevoli
sono i suoi margini di miglioramento.
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