Nel
centro di Bologna sorge da qualche anno un vero gioiello che unisce
la
cultura
tradizionale e le nuove tecnologie.
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Palazzo Pepoli |
Inaugurato
il 27 gennaio 2012 e aperto al pubblico il 28 gennaio 2012, in
occasione dell'Art White Night di ArtFiera, il Museo della Storia
della città di Bologna in Palazzo Pepoli Vecchio consiste in un
percorso museale dedicato alla storia, alla cultura e alle
trasformazioni di Bologna, dalla Felsinea etrusca fino ad oggi. Ricco
è l'utilizzo di installazioni multimediali e di approfondimenti
testuali all'interno della nuova struttura di memoria bolognese, un
museo interattivo, un luogo dove immergersi piacevolmente nella
storia del capoluogo emiliano, vederne l'evoluzione, i reperti
archeologici, i documenti, conoscerne i personaggi del passato e del
presente.
Fulcro
di Genus Bononiae, Palazzo Pepoli è uno splendido palazzo medievale
restaurato e allestito dall'architetto Mario Bellini, che si giova di
un progetto grafico moderno, curato dall'architetto Italo Lupi.
Fuori
una cornice medievale ricca di fascino e dentro un'anima intrisa di
multimedialità, pur essendo infatti un museo apparentemente dedicato
alla collezione, al messaggio scritto e alle immagini, Palazzo Pepoli
offre ai suoi visitatori numerose e importanti esperienze digitali e
multimediali. La più significativa è quella del Teatro virtuale,
caso unico in un museo italiano, per la visione di film stereoscopici
in 3 dimensioni.
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Teatro virtuale 3D durante la proiezione di APA l'etrusco |
Specificatamente
per il museo è stato prodotto dal CINECA di Casalecchio di Reno, un
cartone animato 3D sulla storia di Bologna per la regia di Giosuè
Boetto, con protagonista un immaginario e simpaticissimo etrusco di
nome APA doppiato dalla voce di Lucio Dalla, che guida gli spettatori
del teatro, muniti di appositi occhialini, in una corsa attraverso il
tempo nella storia di Bologna in 10 minuti.
Lo
Spazio multimediale è rappresentato poi da diverse pavimentazioni
storiche, sulle quali compaiono notizie di cronaca raccolte
tramite feed RSS dai siti della stampa locale. Il percorso
multimediale conduce ad una sala con una colonna multi-touch, che
consente di consultare una dettagliata cronologia della storia
cittadina e non solo.
Tutte
le sale sono integrate da supporti audio-video e da una saggia
integrazione tra scenografie di tipo teatrale e contenuti digitali, con il visitatore che è accompagnato nel percorso dalle mini-fiction
di Massimo Valerio Manfredi, come per la Battaglia di Fossalta e
dalle interpretazioni di Giorgio Albertazzi.
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Canale sotterraneo Bologna città delle acque |
Merita
la menzione la Sala dedicata al tema Bologna città delle acque: qui
è stato ricostruito, attraverso un'installazione multimediale, un
vero e proprio canale che scorre al buio, sotto le strade della
città, realizzato con l'utilizzo di specchi e un sofisticato sistema
di illuminazione a fibre ottiche. Una vera e propria immersione
digitale nella città delle acque.
Interessantissima e complessa è anche l'installazione multimediale interattiva dedicata alla
Storia dell'Università di Bologna, che riproduce una libreria antica
con libri che vengono aperti in modo digitale, così da parlare ai
visitatori con filmati, voci e foto.
Infine
è possibile, attraverso un touch screen, guardare ed ascoltare le
video interviste con molti personaggi pubblici della vita bolognese,
tra cui Romano Prodi, Francesco Guccini e tanti altri.
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Sala Battaglia di Fossalta |
Un
vero gioiello museale dicevamo dove tecnologia e new media la fanno
da padrone, tuttavia a risentirne a volte è la collezione, povera di
reperti e oggetti in mostra per alcune sezioni, inoltre alcuni
dettagli lasciano a desiderare, come le didascalie solo in italiano
tradotte da semplici fogli riassuntivi in inglese ed altre lingue. Da
una struttura del genere è lecito attendersi di più anche su queste piccole cose.
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